Salta al contenuto
Home Approfondimenti Pet non convenzionali ed Esotici Cavie: cure e alimentazione per il loro benessere

Cavie: cure e alimentazione per il loro benessere

cavie-cure-e-alimentazione-per-il-loro-benessere

Pubblicato

20 Marzo 2026

Autore

Da aggiungere

In questo articolo scoprirai di più sulle cavie, sulle cure e sulla giusta alimentazione per il loro benessere. Partiamo da un presupposto: la gestione di una cavia è semplice. Le dimensioni ideali della gabbia per una singola cavia sono: 80×40 cm; se abbiamo più di una cavia la gabbia dovrà essere proporzionalmente più grande. Scegli gabbie con il fondo sia rigido (evitando la presenza sul fondo di griglie che possono causare lesioni alle zampe), possibilmente coprendolo con carta assorbente o fogli di giornale, ricoperti a loro volta di fieno, tutolo di mais o di carta riciclata.

 

Fondamentale è la presenza di un rifugio (o casetta) dove essa possa ripararsi: la cavia è infatti un animale molto timido (bisogna considerare che in natura è una preda) e necessita di uno spazio sicuro qualora, per varie ragioni, dovesse sentirsi minacciata.

 

Come fonte di acqua gli abbeveratoi a goccia sono da preferire alle ciotole perché l’acqua in queste ultime si sporca molto rapidamente.

 

Le cavie sono animali sociali, amano stare con i loro simili o con noi: sarebbe meglio tenere più di un solo soggetto oppure, qualora la cavia fosse da sola, dedicarle molte attenzioni, evitando di lasciarla da sola per diverse ore al giorno.

 

Qualora venissero tenute insieme più cavie bisogna ricordarsi che è una specie molto prolifica; quindi, è meglio associare due animali dello stesso sesso oppure, se dovessero essere di sesso opposto, sterilizzare il maschio. La maturità sessuale viene raggiunta molto precocemente, i maschi possono già riprodursi a 40 giorni di vita mentre le femmine a circa 2 mesi di vita.


Alimentazione cavia: ecco cosa dovresti sapere

L’alimentazione della cavia è molto importante per prevenire diversi tipi di problemi, come patologie ai denti, gastroenteriche ed ipovitaminosi C. Le cavie sono erbivori stretti, per cui la loro dieta è unicamente vegetale. Le verdure possono essere lasciate a disposizione anche in quantità molto consistente perché questi animali trascorrono gran parte della giornata a mangiare: è possibile, inoltre, somministrare anche piccole quantità di frutta. È doveroso sottolineare che la cavia non è in grado di sintetizzare la vitamina C che quindi va fornita tramite peperone rosso, agrumi, cavolo, ravizzone e prezzemolo.

 

Esistono diversi mangimi in commercio venduti apposta per le cavie, ma fai attenzione a quelli che scegli; mangimi a base di semi, fioccati e frutta secca sono assolutamente da evitare perché possono causare problemi, anche molto gravi. Ricordati che la cavia può fare a meno del mangime (spesso scarso di fibra e troppo ricco di grassi e carboidrati), nel caso tu voglia acquistarne, scegli quelli con almeno il 15% di fibra e contenenti la Vitamina C.

 

Anche altri preparati per roditori tipo biscottini o bastoncini zuccherati che possono contenere semi di vario genere (soprattutto girasole) sono da evitare così come pane, biscotti, dolci, cioccolata (sembrerebbe essere addirittura tossica) e altri alimenti destinati al consumo umano.

Potrebbero interessarti

Il gatto d’appartamento può essere felice senza cacciare?

La sicurezza delle mura domestiche non deve tradursi in una mancanza di stimoli: il benessere del gatto indoor dipende da un impegno proattivo, non solo dalla protezione. Questo approfondimento esplora come allineare l’ambiente di casa ai bisogni neurologici del felino, trasformando la convivenza in un ecosistema stimolante. Dalla nutrizione come leva comportamentale all’importanza dello healthspan, scoprirai come garantire al tuo gatto una vita non solo lunga, ma piena, energica e fedele alla sua natura di predatore.
Il gatto d’appartamento può essere felice senza cacciare?

Pronto soccorso pet: la guida essenziale per salvare la vita al tuo migliore amico

In un’emergenza veterinaria, la tua preparazione è il ponte che permette al tuo animale di superare il momento critico e raggiungere le cure professionali in sicurezza. Troppo spesso, l’istinto di protezione si scontra con miti controproducenti — dal sale come emetico al ghiaccio contro il colpo di calore — che possono involontariamente compromettere la stabilità del paziente. Questo post distilla i protocolli clinici d’urgenza in una guida pragmatica per trasformarti nel primo, decisivo anello della catena di soccorso. Dall’applicazione rigorosa del Protocollo ABC alla gestione corretta delle emorragie, imparerai a sostituire il panico con la precisione del triage, perché nei minuti che precedono l’arrivo in clinica, la tua lucidità è la risorsa più preziosa per salvaguardare la salute del tuo compagno di vita.
Pronto soccorso pet: la guida essenziale per salvare la vita al tuo migliore amico

Il gatto che non conosci: 5 verità controintuitive sulla vita con un predatore da salotto

Dietro l’apparente indipendenza del felino domestico si nasconde un predatore complesso con bisogni etologici precisi — spesso ignorati proprio perché il gatto non li urla come farebbe un cane. Dalle “antroposi feline” (quei malesseri che nascono paradossalmente dalle nostre buone intenzioni) alla sequenza predatoria che il tuo gatto cerca di completare ogni giorno tra le mura di casa, questo post smonta uno a uno i miti più duri a morire sulla vita con un gatto. Perché capire davvero chi hai davanti — non per razza, ma per profilo etologico — è l’unico modo per trasformare la convivenza in qualcosa che funziona per entrambi.
Il gatto che non conosci: 5 verità controintuitive sulla vita con un predatore da salotto

Contattaci per una visita